Nomadi digitali lanzarote

Il mondo dei nomadi digitali a Lanzarote

chi sono i nomadi digitali?

Il fenomeno dei Nomadi Digitali è un concetto che solo fino a qualche anno fa non sarebbe stato possibile. Ma grazie all’evolversi di internet, delle tecnologie, di un mondo sempre più connesso in stretto e in largo, oggi l’accesso al nomadismo digitale è più di una semplice realtà. Un modo di lavorare, quello da remoto, scelto non solo da giovani freelancer, ma anche da imprenditori e senior manager che decidono di intraprendere una strada diversa dal classico modello piramidale, prediligendo maggiore libertà e flessibilità per seguire le proprie aspirazioni e esigenze personali.

La fuga dalla città e dall’alto costo della vita dunque, insieme alla possibilità di vivere in un luogo con ottime condizioni meteorologiche, con un accesso a internet veloce e senza intoppi, sono solo alcuni dei fattori principali presi in considerazione da chi si avvicina a questo modo di lavorare.

Un sistema nato dai sogni infranti di una generazione, quella dei millennials, cresciuta nell’incertezza del futuro e con una dote di ingegno indispensabile per sopravvivere alle dure sfide in assenza di lavoro. Infatti, «lavorare viaggiando» è proprio il motto delle generazioni nate a cavallo del millennio, crescere girando il mondo, dedicando il proprio tempo a esperienze nuove senza la paura di mettersi alla prova fuori dalla propria zona di comfort.

Quali sono le mete principali?

L’Europa attrae nomadi digitali da tutto il mondo ma sicuramente, le isole canarie, posizionate nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico, con un clima primaverile per la maggior parte dell’anno, un livello di tassazione agevolato abbinato ad un basso costo della vita, rappresentano sicuramente uno degli hotspot preferiti da chi decide di passare un pò di tempo in Europa (o di rimanere). Tenerife e Gran Canaria sono i principali centri di urbanizzazione, ma per chi è alla ricerca di maggiore pace e tranquillità, Lanzarote è sicuramente «the place to be».

E’ sicuramente l’isola più selvaggia di tutto l’arcipelogo, meta preferita di surfisti e cisclisti che ogni giorno popolano le spiagge e le strade dell’isola. Situata a pochi chilometri dalle coste del Marocco, Lanzarote presenta un ecosistema più unico che raro, caratterizzato da una natura esotica subtropicale, per i numerosi vulcani e l’immensa varietà del paesaggio.

Il posto ideale per chi vuole vivere a stretto contatto con la natura, restando «connesso» al resto del mondo.

fabrizio, da tre anni a lanzarote

Ad Arrecife, incontro Fabrizio, 31 anni, da 3 a Lanzarote. Si occupa di Web marketing design, lavorando da remoto per un’azienda spagnola che opera nel campo del turismo. Laureato in Comunicazione, ha deciso di intraprendere questa strada in seguito alle poche opportunità di lavoro in Italia. Mi apre le porte di casa sua non lontano da Costa Teguise.

Dallo studio di casa sua, Fabrizio lavora in piena autonomia, rispondendo alle varie richieste del team spagnolo, garantendo risultati precisi in tempi rapidi. «Non hai altre distrazioni, ma sei concentrato nel lavorare e a completare tutte le tasks che ti vengono affidate nei tempi prestabiliti. E’ come essere in ufficio, ma da casa tua».

Terminata la giornata lavorativa, può dedicarsi alle sue passioni, tre la quali la musica. Fabrizio infatti è il chitarrista di un gruppo rock di base a Lanzarote, formato da altri connazionali, con i quali si esibisce in alcuni locali della zona.

Nomadi digitali lanzarote
8/27 Live session del gruppo Little Dirty Bloom in un locale a Playa Honda.

Katia e la sua isola felice da nomade digitale

Katia, 35 anni, trascorre parte del tempo a Playa Honda, a pochi chilometri dall’aeroporto dell’Isola. A differenza di Fabrizio, non vive in pianta stabile a Lanzarote, ma viaggia molto spesso durante l’anno, sfruttando a pieno la potenzialità della rete per lavorare da remoto, ovunque essa sia. Si occupa di Customer Service, lavorando con diversi clienti sparsi in tutto il mondo.

Laureata in Lingue a Roma e con un MBA negli Stati Uniti, la vita da nomade digitale è stata una necessità. «Mi occupavo di Procurment per una grande multinazionale americana a Dubai. Dopo diversi anni spesi all’estero, tra New York e Dubai appunto, ho deciso di fare ritorno in Italia. Ho fatto diversi colloqui a Milano ma le condizioni contrattuali erano davvero ridicole. Ho sfruttato la mia esperienza all’estero per reinventarmi in questo nuovo mondo»

Lanzarote è la mia isola felice, tranquilla e lontano dal caos. Mi piace perdermi tra i vari mercatini che affollano i piccoli centri e dedicarmi alla mia passione più grande: il crochet.

«Lanzarote è la mia isola felice, tranquilla e lontano dal caos. Mi piace perdermi tra i vari mercatini che affollano i piccoli centri e dedicarmi alla mia passione più grande: il crochet». Grazie alla sua esperienza, Katia è riuscita a reinventarsi, sfruttando alcune piattaforme online per freelancers come upwork, rispondendo in modo proattivo ad un sistema lavorativo che purtroppo appare troppo obsoleto.

VALENTINA, NOMADE DIGITALE DA SEMPRE

Valentina, 31 anni, è una Copywriter. Originaria della provincia di Milano e laureata in psicologia, ha intrapreso la vita da nomade digitale per evadere dalla quotidianità e dedicarsi a esperienza uniche in giro per il mondo. Da quattro anni vive a Lanzarote, intervallati da alcuni periodi tra Tailandia e Indonesia. La incontro in una caffetteria ad Arrecife, il luogo da dove lavora abitualmente: «Il lavoro da remoto, sebbene libero da ogni vincolo, può però limitare la sfera delle relazioni interpersonali. Cosi, lavorando in una caffetteria o in uno spazio coworking, si ha la possibilità di incontrare e conoscere persone nuove, per scambiarsi opinioni e punti di vista.»

Devi essere sempre attivo su tutti i fronti, darti da fare per costruirti la tua rete, non solo virtuale, ma soprattutto fatta di contatti reali.

Nomadi digitali lanzarote
16/27 Valentina, 31 anni, è una Copywriter. Da quattro anni vive a Lanzarote, intervallati da alcuni periodi tra Tailandia e Indonesia. Originaria della provincia di Milano e laureata in psicologia, ha intrapreso la vita da nomade digitale per evadere dalla quotidianità e dedicarsi a esperienza uniche in giro per il mondo.

Infatti, tra i punti a sfavore del lavoro da remoto, è proprio il tempo passato in solitudine, spesso per lunghe ore di fronte al pc, limitando la possibilità di nuovi incontri e nuove conoscenze.

«Devi essere sempre attivo su tutti i fronti, darti da fare per costruirti la tua rete, non solo virtuale, ma soprattutto fatta di contatti reali. Per questo, oltre al lavoro, è importante trovare del tempo libero da dedicare ai propri hobby, per condividere passioni e interessi, per trovare un punto di incontro con il mondo reale».

SPAZI COWORKING PER I NOMADI DIGITALI

Tra le diverse offerte di coworking a Lanzarote, Magma Innovation Hub rappresenta sicuramente un centro importante per il lavoro da Freelance sull’isola. Fortemente voluto dal gruppo Martinez, uno dei gruppi storici spagnoli, Magma è un centro pionieristico delle Isole Canarie in termini di innovazione, formazione, imprenditorialità e lavoro. Situato nel pieno centro di Arrecife, questo centro è molto più di uno spazio coworking: conferenze, corsi e workshop sono il motore principale dell’attività del centro.

L’accesso all’hub permette ai “magmers” diversi strumenti per svolgere il proprio lavoro oltre ad offrire nuove opportunità esclusive. Infatti, lo spazio nasce con l’idea di costruire un centro dal quale attingere risorse per i progetti acquisiti dal gruppo a livello internazionale. Un modo per veicolare l’economica locale attraverso l’offerta di servizi specializzati, soprattutto nel campo IT, design e Turismo.

Arrecife lanzarote
13/27 Il centro di Arrecife, cuore pulsante di Lanzarote, dove è concentrata la maggior parte della popolazione e principale centro commerciale.

SMARTWORKING E NOMADISMO DIGITALE

Cosi in pochi anni si sono formate delle vere e proprie community online, dove migliaia di nomadi digitali sparsi in tutto il mondo, continuano a scambiarsi informazioni, contribuendo ad alimentare gruppi su facebook come digital nomads around the world o siti come nomad list, che elenca le migliori città dove poter vivere lavorando da remoto in funzione delle proprie esigenze e delle proprie preferenze, valutando una serie di parametri per ogni destinazione (costo della vita, internet, meteo, sicurezza).

Secondo Intuit, società ameriana di sviluppo software, nei soli USA si stimano circa 7,5 milioni di nomadi digitali nel 2020. Estendo il radar a livello globale, si stima che nel 2035 questo universo arrivi a contare quasi 1 miliardo di individui.

E in Italia? Il nomadismo digitale potrebbe rappresentare sicuramente un’occasione per attrarre nuovi professionisti anche nei piccoli borghi del meridione; il lavoro da remoto potrebbe limitare infatti lo spopolamento di alcune aree, e permettere ad un freelancer di vivere in modo più sereno e felice, con dei ritmi meno frenetici, immersi nella natura e godendo di un clima bello e accogliente.

Un’opportunità per attrarre quei giovani lavoratori che solitamente sono costretti ad abbandonare la propria terra in cerca di un futuro migliore, e che oggi, quel futuro, potrebbe essere proprio quello di un ritorno per restare.

Nomadi digitali lanzarote
27/27 Relax in spiaggia e surfers in acqua in attesa dell’onda giusta nella splendida baia di Arrieta.

Post a Comment

Follow us on